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Al suono delle trombe, l’opera di Ozmo

La meravigliosa opera di Ozmo a Rieti

La realizzazione dell’opera è stata ispirata dal Giudizio Universale, affresco dei fratelli Torresani conservato a Rieti nell’Oratorio di San Pietro Martire e dal Ratto delle Sabine del Giambologna.

L’artista è riuscito a catturare la fatica e la sofferenza con cui i santi si impegnano a salvare le anime periclitanti e la violenza e la drammaticità di un rapimento. La potenza racchiusa nei corpi giovani e la resa di un corpo senile, sulle cui spalle pesano non solo gli anni, ma anche tutti i mali e le angosce del genere umano.

“Al suono delle trombe” il tempo sarà scaduto e la giustizia farà il suo corso. Consentirà l’ascesa di chi andrà verso la salvezza, favorendo la caduta di chi vedrà nella condanna svelarsi il proprio destino. Pur traendo ispirazione dal passato, da due gesti simili ma profondamente diversi, dono di salvezza l’uno, dono di schiavitù l’altro, Al suono delle trombe è un’opera quanto mai attuale.

Ricorda a tutti noi lo scorrere del tempo e l’esaurirsi inevitabile delle possibilità di rimediare agli errori fatti, non solo nella sfera individuale, ma anche in scala globale.

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