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L’inserimento a scuola

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(tempo di lettura: dipende da quanto vi piace)

Primo giorno di scuola: è arrivato il momento, i nostri cucciolotti sono cresciuti, hanno spento le loro prime tre candeline o stanno per farlo e possono bussare alle porte di questo nuovo mondo. Anche se la scuola dell’Infanzia non prevede l’obbligo di frequenza, di certo non merita di essere relegata a ruolo di semplice “asilo” nel senso di accoglienza e intrattenimento, i nostri bambini stanno effettivamente per andare a scuola!

L’ansia del primo giorno sta prendendo forma, il corredo è completo: grembiulino stirato di tutto punto, zainetto, portamerende, vostro figlio è eccitatissimo dalle mille aspettative su questa nuova avventura, e voi, cari genitori, siete pronti?

Sembrerà incredibile, me ne rendo conto, ma l’inserimento a scuola parte proprio da voi!

Per i vostri figli, siete stati il centro del mondo per i loro primi tre anni di vita, ora si stanno preparando a questo primo distacco non tanto fisico quanto psicologico. La loro capacità di distacco dipende soprattutto da come voi vivrete questa fase. I bambini sono piccoli, ma hanno una sensibilità così profonda da sfiorare il paranormale nel cogliere le vibrazioni della vostra anima, in positivo e in negativo. I vostri figli vivono di riflesso le vostre emozioni, per cui un bel respiro e godetevi il vostro bambino che sta crescendo.

Un gioco davvero utile che potete realizzare insieme consiste nel “mettere in scena” letteralmente questo primo giorno di scuola, già qualche giorno prima dell’apertura. Fate indossare il grembiulino proprio “per gioco” e sempre scherzando sarà divertente riempire lo zainetto con la merenda preferita; il tutto condito da sorrisi, spiegazioni e soprattutto calma. Prendetevi i vostri tempi e godetevi il gioco.

Il fatidico giorno è arrivato, pronti all’ingresso!

Ricordatevi: il vostro bambino ha tre anni, può camminare da solo, il prenderlo in braccio rinforzerà solo lo spessore di quel cordone ombelicale che invece deve assottigliarsi. Un bel sorriso, pronti via!

Saranno le insegnanti a guidarvi in questo percorso, affidatevi con fiducia ai loro suggerimenti. Capisco bene da insegnante e mamma la stretta che si prova al cuore di fronte alle lacrime e alle richieste del vostro cucciolo ma è di sicuro preferibile una “crisi da distacco” nel primo mese che un inserimento in anestesia, perché prima o poi la crisi arriverà e sarà ancora più profonda e difficile da sanare. Se vostro figlio vi saluta con tranquillità, non pensate al vostro ego che vorrebbe sentirsi unico e indispensabile, pensate al buon lavoro che avete fatto, godetevi i frutti e ricambiate il saluto con un bel sorriso rassicurante.

Vietati agguati a sorpresa, mi raccomando! All’uscita saranno gli occhi di vostro figlio a dirvi com’è andata!

Viviana Longo Insegnante

Pubblicato da

Rietintasca

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